CITTÀ DI BAVENO Provincia del Verbano Cusio Ossola Servizi Finanziari e Fiscalità Locale BILANCIO DI PREVISIONE 2025 – 2027 NOTA INTEGRATIVA Premessa Il bilancio di previsione rappresenta lo strumento attraverso il quale gli organi di governo dell’Ente, nell’ambito dell’esercizio della propria funzione di indirizzo e programmazione, definiscono le risorse da destinare a missioni e programmi, coerentemente con quanto previsto dai documenti della programmazione. Il bilancio di previsione 2025/2027 è stato redatto nel rispetto dei principi contabili generali e applicati di cui al D.Lgs. n. 118/2011. Al bilancio di previsione deve essere allegata la nota integrativa, il cui contenuto minimo raccoglie, come disposto dal comma 5 dell’art.11 del D.Lgs. n. 118/2011, i seguenti elementi: a) i criteri di valutazione adottati per la formulazione delle previsioni, con particolare riferimento agli stanziamenti riguardanti gli accantonamenti per le spese potenziali e al fondo crediti di dubbia esigibilità, dando illustrazione dei crediti per i quali non è previsto l'accantonamento a tale fondo; b) l'elenco analitico delle quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre dell'esercizio precedente, distinguendo i vincoli derivanti dalla legge e dai principi contabili, dai trasferimenti, da mutui e altri finanziamenti, vincoli formalmente attribuiti dall'ente; c) l'elenco analitico degli utilizzi delle quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione presunto, distinguendo i vincoli derivanti dalla legge e dai principi contabili, dai trasferimenti, da mutui e altri finanziamenti, vincoli formalmente attribuiti dall'ente; d) l'elenco degli interventi programmati per spese di investimento finanziati col ricorso al debito e con le risorse disponibili; e) nel caso in cui gli stanziamenti riguardanti il fondo pluriennale vincolato comprendono anche investimenti ancora in corso di definizione, le cause che non hanno reso possibile porre in essere la programmazione necessaria alla definizione dei relativi cronoprogrammi; f) l'elenco delle garanzie principali o sussidiarie prestate dall'ente a favore di enti e di altri soggetti ai sensi delle leggi vigenti; g) gli oneri e gli impegni finanziari stimati e stanziati in bilancio, derivanti da contratti relativi a strumenti finanziari derivati o da contratti di finanziamento che includono una componente derivata; h) l'elenco dei propri enti ed organismi strumentali, precisando che i relativi bilanci consuntivi sono consultabili nel proprio sito internet fermo restando quanto previsto per gli enti locali dall'art. 172, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; i) l'elenco delle partecipazioni possedute con l'indicazione della relativa quota percentuale; j) altre informazioni riguardanti le previsioni, richieste dalla legge o necessarie per l'interpretazione del bilancio. La presente nota integrativa si propone di chiarire ed illustrare gli elementi più significativi del documento di bilancio. Cod.Fisc.00388490039; Tel. +39 0323 912300; Fax +39 0323 925210; e-mail: truscello@comune.baveno.vb.it A) Criteri di valutazione adottati per la formulazione delle previsioni, stanziamenti riguardanti gli accantonamenti per le spese potenziali e fondo crediti di dubbia esigibilità Le previsioni triennali di entrata e di spesa rispettano i principi contabili dell’annualità, dell’unità, dell’universalità, dell’integrità, della veridicità, attendibilità, correttezza e comprensibilità, della significatività e rilevanza, della flessibilità, della congruità, della prudenza, della coerenza, della continuità, della costanza, della comparabilità, della verificabilità, della neutralità, della pubblicità, dell’equilibrio di bilancio e della competenza finanziaria. Per ciò che concerne la spesa, la formulazione delle previsioni è stata effettuata tenendo conto delle spese sostenute in passato, delle spese obbligatorie, di quelle consolidate e di quelle derivanti da obbligazioni già assunte in esercizi precedenti. Analogamente, per la parte dell’entrata, l’osservazione delle risultanze degli esercizi precedenti è stata alla base delle previsioni, ovviamente tenendo conto delle possibili variazioni. In generale sono stati applicati tutti i principi derivanti dalla partecipazione alla nuova contabilità. Tra le spese potenziali rientrano le spese derivanti da contenzioso ed in generale quelle derivanti da rischi di restituzione somme ottenute a seguito di procedimenti giudiziari per i quali non si è ancora concluso il giudizio e il fondo spese per indennità di fine mandato. FONDO CREDITI DUBBIA ESIGIBILITA’ (FCDE) Accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità L’Allegato n. 4/2 “Principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria” richiamato dall’articolo 3 del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118, così come modificato dal Decreto Legislativo 10 agosto 2014, n. 126, in particolare al punto 3.3 e all’esempio n. 5 in appendice, disciplina l’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità a fronte di crediti di dubbia e difficile esazione accertati nell’esercizio. Il punto 3.3 stabilisce infatti: “è stanziata nel bilancio di previsione una apposita posta contabile, denominata “Accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità” il cui ammontare è determinato in considerazione della dimensione degli stanziamenti relativi ai crediti che si prevede si formeranno nell’esercizio, della loro natura e dell’andamento del fenomeno negli ultimi cinque esercizi precedenti (la media del rapporto tra incassi e accertamenti per ciascuna tipologia di entrata)” Gli enti che negli ultimi tre esercizi hanno formalmente attivato un processo di accelerazione della propria capacità di riscossione possono calcolare il fondo crediti di dubbia esigibilità facendo riferimento ai risultati di tali tre esercizi. L’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità non è oggetto di impegno e genera un’economia di bilancio che confluisce nel risultato di amministrazione come quota accantonata”. Il fondo crediti di dubbia esigibilità risulta senza dubbio, tra i vari accantonamenti, quello più importante, non solo per le dimensioni finanziarie che esso assume, ma anche per il ruolo di garante degli equilibri di cassa. Rappresenta infatti un accantonamento di risorse finalizzato a limitare la capacità di spesa alle entrate effettivamente esigibili e che giungono a riscossione, garantendo in questo modo gli equilibri di bilancio. Nel 2016 per tutti gli enti locali lo stanziamento di bilancio riguardante il fondo crediti di dubbia esigibilità è stato pari almeno al 55% e nel 2017 almeno al 70%. Il comma 882 dell’art. 1 della Legge n. 205/2017 ha rideterminato le percentuali minime da utilizzare per il calcolo del FCDE nelle seguenti misure: - 2018 pari al 75% - 2019 pari all’85% - 2020 pari al 95% - 2021 e successivi pari al 100%. 2 In via generale non richiedono l’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità i trasferimenti da altre amministrazioni pubbliche e dall'Unione europea, i crediti assistiti da fidejussione e le entrate tributarie che, sulla base dei nuovi principi contabili, sono accertate per cassa. La determinazione dell’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità per il periodo cui si riferisce il Bilancio, è stata preceduta da una dettagliata e puntuale analisi delle partite creditorie dell’Ente, che ha consentito di individuare tipologie di entrate in relazione alle quali non si è ritenuto di procedere all’accantonamento al fondo. Si è pertanto provveduto a: 1. Individuare le poste di entrata stanziate in bilancio che possono dar luogo alla formazione di crediti di dubbia e difficile esazione. Le entrate tributarie dell’IMU, dell’imposta di soggiorno, dell’addizionale comunale Irpef e del recupero evasione sono, per loro natura, accertate per cassa e dunque non danno luogo ad accantonamento al FCDE. I trasferimenti a favore dell’Ente da amministrazioni pubbliche escludono la necessità di accantonamento. Si prevede un contributo annuale da Società partecipata riconosciuto in forza di apposita Convenzione per cui dunque non si procede ad accantonare somme. Per quanto riguarda le entrate extra tributarie, come indicato di seguito, la maggioranza di queste è computata nella determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità. Eventuali entrate escluse dal calcolo sono tali perché l’accertamento è effettuato solo nel momento in cui l’Ente ha certezza dell’entrata, in base a comunicazioni, atti giuridici, ecc. Considerate le suddette esclusioni, sono state individuate, quali risorse d'incerta riscossione: - la Tassa Rifiuti (TARI) (entrata tributaria non accertata per cassa); - le sanzioni per violazioni al Codice della strada; - i proventi delle lampade votive; - le rette degli ospiti della Casa dell’Anziano (il servizio è attualmente sospeso) - le rette dell’Asilo Nido; - i canoni di affitto (esclusi i contratti garantiti da fidejussione); - i proventi degli oneri di urbanizzazione. Non si sono ritenute oggetto di accantonamento altre entrate. 2. Calcolare, per ciascun capitolo, la media semplice del rapporto tra incassi (in conto competenza e a residuo) e accertamenti degli ultimi cinque esercizi, come precisato nelle FAQ 25 e 26 della Commissione Arconet. Tutti i dati sono stati tratti dai rendiconti e aggiornati sulla base delle effettive riscossioni. Occorre inoltre evidenziare che dall’anno 2011 questo Ente provvede alla gestione diretta di tutti i tributi, scelta che ha determinato un incremento della percentuale di riscossione, rilevabile dalla verifica degli incassi precedenti l’anno indicato con quelli successivi. 3. Determinare l’importo dell’accantonamento annuale al Fondo crediti di dubbia esigibilità da iscrivere in bilancio. La dimensione iniziale del fondo, determinata in sede di bilancio di previsione, non è soggetta ad impegno di spesa (risparmio forzoso). La funzione è quella di coprire con adeguate risorse sia l’ammontare dei vecchi crediti in sofferenza (residui attivi di rendiconto o comunque riferibili ad esercizi precedenti) che i nuovi crediti in corso di formazione (previsioni di entrata del nuovo bilancio). La dimensione definitiva del fondo sarà calcolata solo a rendiconto, una volta disponibili i conteggi finali, e comporterà il congelamento di una quota dell’avanzo (quota accantonata dell’avanzo) adeguato in base alla percentuale di riscossione dei residui attivi realizzata negli ultimi cinque esercizi. Nella sostanza, si andrà a costituire uno specifico stanziamento di spesa assimilabile ad un fondo rischi, con una tecnica che non consente di spendere la quota di avanzo corrispondente all'entità del fondo così costituito. 3 Venendo all'attuale bilancio, al fine di favorire la formazione di una quota di avanzo adeguata a tale scopo si è provveduto ad iscrivere tra le uscite una posta non soggetta ad impegno, creando così una componente positiva nel futuro calcolo del risultato di amministrazione. Così facendo, l’eventuale formazione di nuovi residui attivi di dubbia esigibilità (accertamenti dell’esercizio in corso) non produrrà effetti distorsivi sugli equilibri finanziari oppure, in ogni caso, tenderà ad attenuarli. Nel prospetto che segue si riportano, per ciascuna entrata utilizzata a base di calcolo, gli importi accantonati sul Bilancio 2025/2027: 4 % % Previsione Ac. Minimo Previsione Ac. Minimo Previsione Ac. Minimo Classificazione Capitolo 2018 2019 2020 2021 2022 TOTALI Incasso FCDE 2025 2025 2026 2026 2027 2027 1.101 - Imposte, tasse e proventi assimilati 1042.0 - TRIBUTO COMUNALE 1.101.151 SUI RIFIUTI - TARI Accertato Competenza 1.433.000,00 1.454.267,35 1.414.967,00 1.484.464,55 1.488.990,50 7.275.689,40 Reversali Incassate 1.398.270,51 1.373.872,23 1.325.446,04 1.369.158,13 1.380.156,03 6.846.902,94 94,13% 5,87% 1.735.000,00 101.844,50 1.765.000,00 103.605,50 1.795.000,00 105.366,50 Totale Tipologia 1.101 Accertato Competenza 1.433.000,00 1.454.267,35 1.414.967,00 1.484.464,55 1.488.990,50 7.275.689,40 Reversali Incassate 1.398.270,51 1.373.872,23 1.325.446,04 1.369.158,13 1.380.156,03 6.846.902,94 1.735.000,00 101.844,50 1.765.000,00 103.605,50 1.795.000,00 105.366,50 3.100 - Vendita di beni e servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni 3019.0 - PROVENTI LAMPADE 3.100.200 VOTIVE Accertato Competenza 27.509,00 27.074,00 27.354,00 27.549,00 27.498,00 136.984,00 Reversali Incassate 26.909,00 25.994,00 26.054,08 25.649,00 25.758,00 130.364,08 95,17% 4,83% 27.000,00 1.304,10 27.000,00 1.304,10 27.000,00 1.304,10 3040.0 - PROVENTI RETTE 3.100.200 FREQUENZA ASILO NIDO Accertato Competenza 105.924,75 100.000,00 38.800,00 64.667,60 108.516,95 417.909,30 Reversali Incassate 102.272,55 94.568,90 35.105,28 64.667,60 108.644,15 405.258,48 96,34% 3,66% 155.600,00 5.694,96 155.600,00 5.694,96 155.600,00 5.694,96 3041.0 - INTROITO RETTE 3.100.200 OSPITI CASA DELL'ANZIANO Accertato Competenza 508.000,00 554.078,09 510.000,00 342.000,00 324.935,33 2.239.013,42 Reversali Incassate 515.786,14 554.078,09 509.460,00 339.030,00 321.155,33 2.239.509,56 99,88% 0,12% 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 3066.0 - FITTI ATTIVI DI FONDI 3.100.300 DI PROPRIETA' DELL'ENTE Accertato Competenza 14.672,15 14.767,67 14.812,27 14.830,31 15.346,78 74.429,18 Reversali Incassate 14.672,15 14.767,67 13.597,71 14.830,31 15.525,78 73.393,62 98,59% 1,41% 16.500,00 232,65 16.500,00 232,65 16.500,00 232,65 3074.0 - FITTI ATTIVI DI 3.100.300 FABBRICATI IN LOCAZIONE Accertato Competenza 11.524,64 10.777,33 9.031,31 8.898,43 9.027,20 49.258,91 Reversali Incassate 10.312,64 9.595,09 9.031,31 8.898,43 8.895,59 46.733,06 95,41% 4,59% 9.500,00 436,05 9.500,00 436,05 9.500,00 436,05 3075.0 - FITTI ATTIVI 3.100.300 CONCESSIONE CAVE COMUNALI Accertato Competenza 116.035,82 149.964,46 28.191,31 36.885,15 45.028,29 376.105,03 Reversali Incassate 116.233,41 71.412,93 16.844,18 31.367,17 16.809,66 252.667,35 65,98% 34,02% 48.000,00 16.329,60 48.000,00 16.329,60 48.000,00 16.329,60 Totale Tipologia 3.100 Accertato Competenza 783.666,36 856.661,55 628.188,89 494.830,49 530.352,55 3.293.699,84 Reversali Incassate 786.185,89 770.416,68 610.092,56 484.442,51 496.788,51 3.147.926,15 256.600,00 23.997,36 256.600,00 23.997,36 256.600,00 23.997,36 3.200 - Proventi derivanti dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti 3008.0 - SANZIONI VIOLAZIONI 3.200.200 CDS FAMIGLIE Accertato Competenza 40.000,00 43.000,00 36.080,52 57.988,24 88.523,49 265.592,25 Reversali Incassate 39.019,20 42.170,20 35.944,42 57.988,24 88.160,19 263.282,25 98,97% 1,03% 100.000,00 1.030,00 100.000,00 1.030,00 100.000,00 1.030,00 3008.1 - SANZIONI VIOLAZIONE 3.200.300 CDS IMPRESE Accertato Competenza 4.000,00 3.000,00 1.891,57 5.000,00 4.816,05 18.707,62 Reversali Incassate 3.580,47 2.845,05 1.891,57 4.929,17 4.816,05 18.062,31 96,59% 3,41% 6.000,00 204,60 6.000,00 204,60 6.000,00 204,60 Totale Tipologia 3.200 Accertato Competenza 44.000,00 46.000,00 37.972,09 62.988,24 93.339,54 284.299,87 Reversali Incassate 42.599,67 45.015,25 37.835,99 62.917,41 92.976,24 281.344,56 106.000,00 1.234,60 106.000,00 1.234,60 106.000,00 1.234,60 4.500 - Altre entrate in conto capitale 4204.0 - PROVENTI DERIVANTI 4.500.100 DA CONCESSIONI EDILIZIE Accertato Competenza 213.933,85 260.967,73 133.042,77 236.920,01 570.441,17 1.415.305,53 Reversali Incassate 213.933,85 260.967,77 133.042,77 236.920,01 570.441,17 1.415.305,57 100,00% 0,00% 300.000,00 0,00 300.000,00 0,00 300.000,00 0,00 Totale Tipologia 4.500 Accertato Competenza 213.933,85 260.967,73 133.042,77 236.920,01 570.441,17 1.415.305,53 Reversali Incassate 213.933,85 260.967,77 133.042,77 236.920,01 570.441,17 1.415.305,57 300.000,00 0,00 300.000,00 0,00 300.000,00 0,00 TOTALE 2.397.600,00 127.076,46 2.427.600,00 128.837,46 2.457.600,00 130.598,46 ALTRI ACCANTONAMENTI / FONDI ISCRITTI A BILANCIO Fondo rischi contenzioso Ai sensi del principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria di cui all’Allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 s.m.i., punto 5.2, lettera h), in presenza di contenzioso con significativa probabilità di soccombenza è necessario che l’Ente costituisca un apposito “Fondo Rischi”. Le somme accantonate in tale fondo, non utilizzate, costituiscono a fine esercizio economie che confluiscono nella quota vincolata del risultato di amministrazione (risparmio forzoso). Per il pluriennale 2025/2027 sono stanziate risorse per €. 14.000,00. Fondo accantonamento spese future: Fondo indennità fine mandato Sindaco In applicazione del principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria di cui all’Allegato 4/2, punto 5.2, lettera i), D.Lgs. n. 118/2011 s.m.i., è stato costituito apposito “Fondo accantonamento spese future” per un importo di €. 3.040,00 per l’indennità di fine mandato al Sindaco. Su tale capitolo non è possibile impegnare e, a fine dell’esercizio, l’economia di bilancio confluisce nella quota accantonata del risultato di amministrazione, immediatamente utilizzabile. Fondo a copertura perdite Società Partecipate Ai sensi dall’art. 21 del Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica – D.Lgs. n. 175/2016 nel caso in cui le società partecipate presentino un risultato di esercizio negativo, le pubbliche amministrazioni locali partecipanti accantonano nell'anno successivo in apposito fondo vincolato un importo pari al risultato negativo non immediatamente ripianato, in misura proporzionale alla quota di partecipazione. L'importo accantonato è reso disponibile in misura proporzionale alla quota di partecipazione nel caso in cui l'ente partecipante ripiani la perdita di esercizio o dismetta la partecipazione o il soggetto partecipato sia posto in liquidazione. Nel caso in cui i soggetti partecipati ripianino in tutto o in parte le perdite conseguite negli esercizi precedenti l'importo accantonato viene reso disponibile agli enti partecipanti in misura corrispondente e proporzionale alla quota di partecipazione. Nel bilancio 2025/2027 è previsto un accantonamento per la perdita registrata al 31.12.2023 della società partecipata Acqua Novara.VCO S.p.A., gestore del servizio idrico. L’accantonamento è stato calcolato ai sensi del comma 1 del citato art. 21 del D.Lgs. n. 175/2016, come da prospetto che segue: 6 QUOTA di Rendiconto Bilancio ENTE partecipazio 2023 2025/2027 ne Società 2021 2022 2023 ns. quota acc.to acc.to ACQUA NOVARA VCO 0,329% 5.929.859 5.139.512 -1.013.343 -3.333,90 0,00 3.333,90 S.P.A. DISTRETTO TURISTICO 3,520% 1.183 34.224 14.236 0,00 0,00 0,00 DEI LAGHI S.C.R.L. CONSER V.C.O. S.P.A. 2,810% 2.050 -609.239 4.109 -5.529,12 5.529,12 0,00 dismessa - vedere piano razionalizzazione CENTRO SERVIZI partecipate di cui alla deliberazione C.C. n' LAPIDEO DEL V.C.O. 0,130% 10 del 30.03.2015 e relazione conclusiva di S.C.R.L. cui alla deliberazione del C.C. n' 9 del (IN LIQUIDAZIONE) 17.03.2016 ed atti successivi Fusione mediante incorporazione di VCO SERVIZI SPA in liquidazione in VCO TRASPORTI SRL. Per effetto della fusione VCO SERVIZI S.P.A. (IN VCO TRASPORTI SRL risulta controllata al LIQUIDAZIONE) 100% dai Comuni soci dell'incorporata VCO SERVIZI SPA in liquidazione in ragione della relativa partecipazione al capitale sociale. VCO TRASPORTI 3,749% 259.721 543 161.526 0,00 0,00 3.333,90 Fondo accantonamento rinnovi contrattuali del personale Nell’anno 2025 dovrebbe essere approvato il nuovo Contratto Collettivo Nazionale – Funzioni Locali, considerato che il CCNL 2019/2021 attualmente applicato è scaduto. In sede previsionale si effettua un accantonamento di €. 5.000,00 tenuto conto che le somme necessarie alla corresponsione degli arretrati degli anni precedenti sono state già accantonate a consuntivo. Fondo garanzia crediti commerciali Il fondo di garanzia crediti commerciali nasce con la Legge n. 145/2018 (legge di bilancio 2019) ed è un accantonamento, al pari degli altri, sul quale non è possibile disporre impegni e pagamenti, che a fine esercizio confluisce nella quota libera del risultato di amministrazione. L’iscrizione del fondo in bilancio è obbligatoria se il debito commerciale residuo rilevato alla fine dell’esercizio precedente non si sia ridotto almeno del 10% rispetto a quello del secondo esercizio precedente. In ogni caso, le medesime misure non si applicano se il debito commerciale residuo scaduto, di cui all’articolo 33 del decreto legislativo n. 33 del 2013, rilevato alla fine dell'esercizio precedente non è superiore al 5 per cento del totale delle fatture ricevute nel medesimo esercizio (art. 1, comma 859, lettera a), e comma 868). Verificandosi tali condizioni, lo stanziamento del fondo deve essere pari al 5% degli stanziamenti di spesa per acquisto di beni e servizi dell’esercizio in corso, con esclusione di quelli finanziati con risorse aventi vincolo di destinazione (art. 1, comma 859, lettera a), comma 862, lettera a), e comma 863). L’iscrizione del fondo in bilancio è, inoltre, obbligatoria anche se l’ente presenta un indicatore di ritardo annuale dei pagamenti, calcolato sulle fatture ricevute e scadute nell'anno precedente, non rispettoso dei termini di pagamento delle transazioni commerciali (art. 1, comma 859, lettera b). In questo caso, lo stanziamento del fondo deve essere pari (art. 1, comma 862, lettere b), c), d) e comma 863): 7 a) al 5 per cento degli stanziamenti riguardanti nell'esercizio in corso la spesa per acquisto di beni e servizi, in caso di mancata riduzione del 10 per cento del debito commerciale residuo oppure per ritardi superiori a sessanta giorni, registrati nell'esercizio precedente; b) al 3 per cento degli stanziamenti riguardanti nell'esercizio in corso la spesa per acquisto di beni e servizi, per ritardi compresi tra trentuno e sessanta giorni, registrati nell'esercizio precedente; c) al 2 per cento degli stanziamenti riguardanti nell'esercizio in corso la spesa per acquisto di beni e servizi, per ritardi compresi tra undici e trenta giorni, registrati nell'esercizio precedente; d) all'1 per cento degli stanziamenti riguardanti nell'esercizio in corso la spesa per acquisto di beni e servizi, per ritardi compresi tra uno e dieci giorni, registrati nell'esercizio precedente. Nel corso dell’esercizio l’accantonamento al fondo deve essere adeguato alle variazioni di bilancio relative agli stanziamenti di spesa per acquisto di beni e servizi, con esclusione di quelli finanziati con risorse aventi vincolo di destinazione. Il Fondo di garanzia debiti commerciali accantonato nel risultato di amministrazione è liberato nell'esercizio successivo a quello in cui risultano rispettati i parametri di riduzione dei tempi di pagamento e la riduzione dell’ammontare complessivo dei propri debiti commerciali (art. 1, comma 863). Non trovandosi l’Ente nelle condizioni previste dalla norma sopra richiamata non è tenuto a iscrivere in bilancio il Fondo di garanzia debiti commerciali. B) Elenco analitico delle quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre dell’esercizio precedente e dei relativi utilizzi In occasione della predisposizione del bilancio di previsione è necessario procedere alla determinazione del risultato di amministrazione presunto, che consiste in una previsione ragionevole del risultato dell’esercizio precedente, formulata in base alla situazione dei conti alla data di elaborazione del bilancio di previsione. In base al principio contabile applicato Allegato 4/2 al D.Lgs. n. 118/2011 costituiscono quota vincolata del risultato di amministrazione le entrate accertate e le corrispondenti economie di bilancio: a) nei casi in cui la legge o i principi contabili generali e applicati della contabilità finanziaria individuano un vincolo di specifica destinazione dell’entrata alla spesa; b) derivanti da mutui e finanziamenti contratti per il finanziamento di investimenti determinati; c) derivanti da trasferimenti erogati a favore dell’ente per una specifica destinazione; d) derivanti da entrate straordinarie, non aventi natura ricorrente, accertate e riscosse cui l’amministrazione ha formalmente attribuito una specifica destinazione. La quota accantonata del risultato di amministrazione è costituita da: 1. l’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità (paragrafo 3.3); 2. gli accantonamenti a fronte dei residui passivi perenti (solo per le regioni, fino al loro smaltimento); 3. gli accantonamenti per le passività potenziali (fondi spese e rischi). L’equilibrio complessivo della gestione 2025/2027 è stato conseguito senza applicazione di quote del risultato di amministrazione presunto 2024. Si riporta la tabella dimostrativa del risultato di amministrazione presunto, allegato al bilancio di previsione: 8 RISULTATO PRESUNTO DI AMMINISTRAZIONE TABELLA DIMOSTRATIVA DEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE PRESUNTO (all'inizio dell'esercizio 2025 di riferimento del Bilancio di previsione) 1) Determinazione del risultato di amministrazione presunto al 31/12/2024 (+) Risultato di amministrazione iniziale dell'esercizio 2024 1.875.456,26 (+) Fondo pluriennale vincolato iniziale dell'esercizio 2024 2.585.258,18 (+) Entrate gia' accertate nell'esercizio 2024 10.504.462,06 (-) Uscite gia' impegnate nell'esercizio 2024 12.646.642,16 (-) Riduzione dei residui attivi gia' verificatesi nell'esercizio 2024 35.754,34 (+) Incremento dei residui attivi gia' verificatesi nell'esercizio 2024 63.812,28 (+) Riduzione dei residui passivi gia' verificatesi nell'esercizio 2024 154.211,92 Risultato di amministr. dell'esercizio 2024 alla data di redazione del bilancio di previsione = dell'anno 2025 2.500.804,20 + Entrate che prevedo di accertare per il restante periodo dell'esercizio 2023 529.908,60 - Spese che prevedo di impegnare per il restante periodo dell'esercizio 2023 1.239.521,89 (-) Riduzione dei residui attivi presunta per il restante periodo dell'esercizio 2023 0,00 (+) Incremento dei residui attivi presunto per il restante periodo dell'esercizio 2023 0,00 (+) Riduzione dei residui passivi presunta per il restante periodo dell'esercizio 2023 0,00 - Fondo pluriennale vincolato finale presunto dell'esercizio 2024 0,00 = A) Risultato di amministrazione presunto al 31/12/2024 1.791.190,91 2) Composizione del risultato di amministrazione presunto al 31/12/2024 Parte accantonata Fondo crediti di dubbia esigibilita' al 31/12/2024 518.188,31 Fondo anticipazioni liquidita' 0,00 Fondo perdite societa' partecipate 0,00 Fondo contenzioso 55.000,00 Altri accantonamenti 115.264,45 B) Totale parte accantonata 688.452,76 Parte vincolata Vincoli derivanti da leggi e dai principi contabili 27.907,25 Vincoli derivanti da trasferimenti 24.631,87 Vincoli derivanti dalla contrazione di mutui 0,00 Vincoli formalmente attribuiti dall'ente 0,00 Altri vincoli 228,00 C) Totale parte vincolata 52.767,12 Parte destinata agli investimenti D) Totale destinata agli investimenti 0,00 E) Totale parte disponibile (E=A-B-C-D) 1.049.971,03 Se E e' negativo, tale importo e' iscritto tra le spese del bilancio di previsione come disavanzo da ripianare 3) Utilizzo quote del risultato di amministrazione presunto al 31/12/2024 previsto nel bilancio: Utilizzo quota accantonata (da consuntivo anno precedente o previa verifica di preconsuntivo - salvo l'utilizzo del FAL) 0,00 Utilizzo quota vincolata 0,00 Utilizzo quota destinata agli investimenti (previa approvazione del rendiconto) 0,00 Utilizzo quota disponibile (previa approvazione del rendiconto) 0,00 Totale utilizzo avanzo di amministrazione presunto 0,00 Detto risultato sarà oggetto di rettifica in sede di rendiconto ed anche con la determinazione del Fondo pluriennale vincolato con il riaccertamento ordinario dei residui. 9 C) Fondo pluriennale vincolato Il fondo pluriennale vincolato è un saldo finanziario costituito da risorse già accertate destinate al finanziamento di obbligazioni passive già impegnate, ma esigibili in esercizi successivi a quello in cui è accertata l’entrata. Secondo il nuovo principio contabile della competenza finanziaria potenziata gli impegni finanziati da entrate a specifica destinazione, di parte corrente o in conto capitale, sono imputati negli esercizi in cui l’obbligazione diventerà esigibile. Questo comporta che lo stanziamento di spesa riconducibile all’originario finanziamento può essere ripartito pro-quota in più esercizi, attraverso l’impiego del cosiddetto “Fondo Pluriennale Vincolato”. Il FPV ha proprio lo scopo di far convivere l’imputazione della spesa secondo questo principio (competenza potenziata) con l’esigenza di evitare la formazione di componenti di avanzo o disavanzo artificiose, e questo a partire dalla nascita del finanziamento e fino all’esercizio in cui la prestazione connessa con l’obbligazione passiva avrà termine. Questa tecnica contabile consente di evitare sul nascere la formazione di residui passivi che, nella nuova ottica, hanno origine solo da debiti effettivamente liquidi ed esigibili sorti nello stesso esercizio di imputazione contabile. Il fenomeno dell'accumulo progressivo di residui attivi e passivi di esito incerto e d’incerta collocazione temporale, pertanto, non trova più spazio nel nuovo ordinamento degli enti locali. La normativa in materia contabile estende l’impiego della tecnica del fondo pluriennale anche a casistiche diverse da quelle connesse con spese finanziate da entrate a specifica destinazione, ma solo per limitati casi e circostanze particolari espressamente previste dalla legge. Per entrare più nel dettaglio: nella parte della spesa, la quota di impegni esigibili nell’esercizio restano imputati alle normali poste di spese, mentre il FPV/U accoglie la quota di impegni che si prevede non si tradurranno in debito esigibile nell’esercizio di riferimento, in quanto imputabile agli esercizi futuri. L’importo complessivo del fondo (FPV/U), dato dalla somma di tutte le voci riconducibili a questa casistica, è stato poi ripreso tra le entrate del bilancio immediatamente successivo (FPV/E) in modo da garantire, sul nuovo esercizio, la copertura della parte dell’originario impegno rinviata al futuro. In tal modo viene mantenuto in tutti gli anni del bilancio il pareggio tra l’entrata (finanziamento originario oppure fondo pluriennale vincolato in entrata) e la spesa complessiva dell’intervento previsto (somma dell’impegno imputato nell’esercizio di competenza e della parte rinviata al futuro; quest’ultima, collocata nelle poste riconducibili al fondo pluriennale di uscita). Il valore complessivo del fondo pluriennale al 31/12 di ciascun esercizio è dato dalla somma delle voci di spesa relative a procedimenti sorti in esercizi precedenti (componenti pregresse del FPV/U) e dalle previsioni di uscita riconducibili al bilancio in corso (componente nuova del FPV/U). In fase di predisposizione del bilancio, il FPV non è stato quantificato ma verrà stanziato con successiva variazione a seguito dell’operazione di riaccertamento ordinario dei residui. D) Elenco degli interventi programmati per spese di investimento finanziati col ricorso al debito e con le risorse disponibili Nell’ambito del documento di programmazione finanziaria 2025/2027 non è prevista l’accensione di nuovi mutui, pertanto, quanto stanziato in bilancio non incide sul limite di indebitamento né sull’incremento del debito complessivo. Per il dettaglio della programmazione degli investimenti coperti da risorse disponibili ed altre fonti di finanziamento si rinvia all’apposita sezione del Documento unico di programmazione, riportando, nella presente nota, solo il riepilogo generale con relative fonti di finanziamento: 10 Investimenti titolo 2' spesa e relative fonti di finanziamento 2025/2027 SPESE Importo opera/lavori Anno di Anno di Miss / Descrizione opera avvio conclusione Prog. 2025 2026 2027 dell’opera previsto 1/05 Manutenzione straordinaria edifici comunali 30.000,00 30.000,00 30.000,00 2025 2025 1/06 Incarichi professionali per progettazioni 30.000,00 30.000,00 30.000,00 2025 2025 1/11 Opere di urbanizzazione servizi generali 40.000,00 40.000,00 40.000,00 2025 2025 4/02 Interventi alle scuole 20.000,00 20.000,00 20.000,00 2025 2025 9/05 Territorio - ambiente - verde pubblico 30.000,00 30.000,00 30.000,00 2025 2025 10/05 Opere viabilità 50.000,00 50.000,00 50.000,00 2025 2025 10/05 Manutenzione strade 100.000,00 100.000,00 100.000,00 2025 2025 9/02 Interventi ai sensi art. 24 l. 1766/1927 usi civici 22.000,00 22.000,00 22.000,00 2025 2025 9/02 Interventi sul territorio 8.500,00 8.500,00 8.500,00 2025 2025 10/05 Manutenzione - opere a scomputo 1.500,00 1.500,00 1.500,00 2025 2025 9/05 Riqualificazione serre di Villa Fedora 100.000,00 0,00 0,00 2022 2025 PNRR M1.C1-INV.1.4.1 Esperienza del cittadino 1/08 79.922,00 0,00 0,00 2025 2025 nei servizi pubblici PNRR M1.C1-INV.1.4.4 Estensione utilizzo 1/08 6.173,20 0,00 0,00 2025 2025 anagrafe ANPR - Adesione stato civile PNRR M5.C2-INV.1.1.2 - Riconversione Casa 12/03 450.000,00 0,00 0,00 2022 2025 dell'Anziano "C. Mattazzi" in senior housing TOTALE SPESE 968.095,20 332.000,00 332.000,00 FONTI DI FINANZIAMENTO Tip. Descrizione entrata 2025 2026 2027 Note 1.2 Avanzo amministrazione disponibile PNRR M1.C1-INV.1.4.1 Esperienza del cittadino 4.200.0100 79.922,00 0,00 0,00 nei servizi pubblici PNRR M1.C1-INV.1.4.4 Estensione utilizzo 4.200.0100 6.173,20 0,00 0,00 anagrafe ANPR - Adesione stato civile PNRR M5.C2-INV.1.1.2 - Riconversione Casa 4.200.0100 260.000,00 0,00 0,00 dell'Anziano "C. Mattazzi" in senior housing 4.300.1200 Proventi usi civici e diritti di escavazione 32.000,00 32.000,00 32.000,00 4.500.0100 Oneri di urbanizzazione 300.000,00 300.000,00 300.000,00 Fondi CCIAA per riqualificazione serre di Villa 4.500.0400 100.000,00 0,00 0,00 Fedora Riscossione di crediti a medio/lungo termine 5.300.0300 190.000,00 0,00 0,00 da CDP TOTALE ENTRATE 968.095,20 332.000,00 332.000,00 11 Gli investimenti che questa Amministrazione intenderebbe realizzare, per i quali è stato o verrà dato incarico di progettazione, oltre a quelli già previsti in bilancio, ferma restando la ricerca della relativa copertura finanziaria, sono di seguito indicati: - Riqualificazione del lungolago storico di Feriolo - Recupero ambientale di aree demaniali degradate con realizzazione collegamento pedonale frazione Feriolo - Pista ciclabile del lago Maggiore (in accordo con i Comune di Verbania e Stresa) - Riqualificazione edificio Via Montegrappa - Sistemazione idrogeologica torrente Stronetta (in accordo con i Comuni di Gravellona Toce e Verbania) - Riqualificazione fisica e funzionale delle vie 17 martiri, Passerella, Cavalli di Oltrefiume e della via Nicola della Casa con Fondi regionali di coesione sociale - Efficientamento energetico scuola materna di Oltrefiume - Costruzione nuovo blocco loculi/cellette all’interno dell’esistente perimetro del cimitero di Baveno – capoluogo. E) Elenco delle garanzie principali o sussidiarie prestate dall’ente a favore di enti e di altri soggetti ai sensi delle leggi vigenti Il Comune di Baveno ha rilasciato negli anni passati la seguente garanzia fidejussoria: - deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del 01.09.2011: “Rilascio fidejussione solidale, ai sensi art. 207 D.Leg.vo 267/2000, a favore dell’Istituto per il credito sportivo a fronte mutuo concesso ad A.S.D. Città di Baveno 1908 di €. 350.000 per i lavori di riqualificazione campo da calcio Stadio G. Galli”. Le quote garantite (variabili) ammontano per l’anno 2025 ad €. 22.799,17, per l’anno 2026 ad €. 23.218,96 e per l’anno 2027 ad €. 23.655,19 ed incidono, limitatamente alla quota interessi, sui limiti d’indebitamento nel bilancio 2025 €. 3.123,46, per l’anno 2026 €. 2.795,36 e per l’anno 2027 €. 2.454,40, con scadenza al 31/05/2033. F) Oneri e impegni finanziari stimati e stanziati in bilancio, derivanti da contratti relativi a strumenti finanziari derivati o da contratti di finanziamento che includono una componente derivata L’Ente non ha stipulato contratti relativi a strumenti finanziari derivati o comunque contratti di finanziamento che includono una componente derivata. G) Elenco delle partecipazioni possedute con l’indicazione della relativa quota percentuale Occorre tenere conto della Revisione straordinaria delle partecipazioni ex art. 24, del D.Lgs. 19.08.2016, n. 175, come modificato dal D.Lgs. 16.06.2017, n. 100, approvata con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 28.09.2017 e delle successive Revisioni ordinarie, di cui l’ultima alla data del 31.12.2022, effettuata con atto del Consiglio Comunale n. 47 del 19.12.2023. I bilanci delle società partecipate sono disponibili sui siti internet delle stesse. Nel prospetto che segue si riportano le partecipazioni dell’Ente in Società e Consorzi: 12 P.IVA - QUOTA DI TIPOLOGIA DENOMINAZIONE INDIRIZZO TIPOLOGIA ENTE SITO INTERNET COD. FISC. PARTECIPAZIONE Organismi Non presente strumentali Enti strumentali Non presente controllati ISTITUTO STORICO DELLA Enti strumentali Novara - Corso Cavour, 15 - RESISTENZA 80010400036 CONSORZIO 0,5700% www.isrn.it partecipati tel. 0321/392743 "PIERO FORNARA" CONSORZIO CASE Novara - Via F.lli Rosselli, 1 VACANZE DEI COMUNI 80010440032 - CONSORZIO 0,9970% www.casevacanze-comuninovaresi.it NOVARESI tel. 0321/627177 CONSORZIO DEI SERVIZI Verbania - Viale Azari, 104 - 93015370039 CONSORZIO 6,8330% www.cssv.it SOCIALI DEL VERBANO tel. 0323/52268 CONSORZIO RIFIUTI DEL Verbania - Via Olanda, 57 - 02235970031 CONSORZIO 2,7230% www.consorziorifiutivco.it VERBANO CUSIO OSSOLA tel. 0323/507071 CONSORZIO PER LA Omegna - Via De Angeli, GESTIONE DEL GIARDINO 90000170036 35/A - CONSORZIO 11,0000% www.consorzioalpinia.it ALPINIA tel. 0323/61687 Torino - C.so Unione CSI PIEMONTE 01995120019 Sovietica, 216 - tel. CONSORZIO 0,0400% www.csipiemonte.it 011/3168111 Verona - Via Antonio CONSORZIO ENERGIA 03274810237 Pacinotti 4/b - tel. CONSORZIO 0,0974% www.consorziocev.it VENETO 045/81005097 Società Non presente controllate Società ACQUA NOVARA.VCO Novara - Via Triggiani, 9 - SOCIETA' PER 02078000037 0,3290% www.acquanovaravco.eu partecipate S.P.A. tel. 800/194974 AZIONI SOCIETA' DISTRETTO TURISTICO DEI Stresa - Corso Italia, 26 - CONSORTILE A 01648650032 3,5200% www.distrettolaghi.it LAGHI S.C.R.L. tel. 0323/30416 RESPONSABILITA' LIMITATA Verbania - Via Olanda, 55 - SOCIETA' PER CONSER VCO S.P.A. 01945190039 2,8100% www.conservco.it tel. 0323/518711 AZIONI SOCIETA' A Verbania - Via Olanda, 55 - VCO TRASPORTI S.R.L. 01792330035 RESPONSABILITA' 3,7490% www.vcotrasporti.it tel. 0323/518611 LIMITATA Si rappresenta il grafico delle partecipazioni societarie alla data di predisposizione del bilancio: COMUNE DI BAVENO ACQUA NOVARA CONSER V.C.O. DISTRETTO TURISTICO V.C.O TRASPORTI V.C.O. S.P.A. S.P.A. DEI LAGHI S.C.R.L. S.R.L. 0,329% 2,810% 3,520% 3,749% H) Altre informazioni riguardanti le previsioni, richieste dalla legge o necessarie per l’interpretazione del bilancio Investimenti finanziati con fondi PNRR Allegato al bilancio il prospetto relativo all’utilizzo di contributi e trasferimenti da parte di organismi comunitari ed internazionali. Gli importi stanziati riguardano investimenti finanziati con fondi PNRR e dunque correlati ai finanziamenti dell’Unione Europea nell’ambito del “Next Generation EU”. Per quanto concerne le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza destinate alla transizione digitale della PA, si riportano di seguito gli interventi, al cui finanziamento è stato ammesso il Comune di Baveno, previsti per l’anno 2025: - PNRR Miss. 1, Comp. 1, Investimento 1.4.1: "ESPERIENZA DEL CITTADINO NEI SERVIZI PUBBLICI" - CUP J41F22004080006; - PNRR Miss. 1, Comp. 1, Investimento 1.4.4: "ESTENSIONE UTILIZZO ANPR - ADESIONE STATO CIVILE DIGITALE (ANSC)" - CUP J51F24001430006. Nel 2025 è inoltre prevista la conclusione del progetto PNRR Miss. 5, Comp. 2, Investimento 1.1.2: “RICONVERSIONE DELLA CASA DELL’ANZIANO “C. MATTAZZI” DI BAVENO: UN PROGETTO INNOVATIVO DI SENIOR HOUSING NEL VERBANO” - CUP B14H22000210006. Il dettaglio degli investimenti PNRR è contenuto nel Documento Unico di Programmazione. Allegato al Bilancio il prospetto delle funzioni delegate dalla Regione. Indebitamento L’indebitamento dell’ente subisce la seguente evoluzione: Evoluzione indebitamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 residuo debito 5.750.172,65 6.217.684,44 5.800.665,53 5.376.863,84 4.975.127,24 4.572.601,19 nuovi prestiti 850.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 prestiti rimborsati 382.488,21 417.018,91 423.801,69 401.736,60 402.526,05 412.981,14 Totale 6.217.684,44 5.800.665,53 5.376.863,84 4.975.127,24 4.572.601,19 4.159.620,05 14 Gli oneri finanziari per il rimborso di prestiti e interessi registra la seguente evoluzione: 2022 2023 2024 2025 2026 2027 Quota interessi 265.381,77 279.065,25 260.288,42 242.393,28 223.791,29 204.874,94 Quota capitale 382.488,21 417.018,91 423.801,69 401.736,60 402.526,05 412.981,14 Totale 647.869,98 696.084,16 684.090,11 644.129,88 626.317,34 617.856,08 L’art. 204 del TUEL prevede che “L'ente locale può assumere nuovi mutui [...] solo se l'importo annuale degli interessi, sommato a quello dei mutui precedentemente contratti, [...] non supera il 10 per cento delle entrate relative ai primi tre titoli delle entrate del rendiconto del penultimo anno precedente quello in cui viene prevista l'assunzione dei mutui”. L’incidenza degli interessi passivi, compresi quelli derivanti da garanzie fideiussorie prestate, sulle entrate correnti del penultimo rendiconto precedente o su quelle previste a bilancio, nel rispetto dei limiti di cui all’art. 204 del TUEL, risulta come da tabella che segue: 2022 2023 2024 2025 2026 2027 Interessi passivi 269.836,79 282.808,26 263.737,24 245.516,74 226.586,65 207.329,34 Entrate correnti 7.456.047,29 7.429.576,36 7.756.044,77 7.455.859,03 7.787.492,80 7.552.285,91 % su Entrate correnti 3,62% 3,81% 3,40% 3,29% 2,91% 2,75% Limite art. 204 TUEL 10% Spese di personale Si riporta di seguito il dettaglio delle spese di personale complessive per il triennio 2025/2027, dando atto che sono rispettati i limiti di spesa di cui al comma 557-quater, art. 1, della Legge n. 296/2006. 15 16 17 18 19 Si precisa che il Segretario comunale è in convenzione con il Comune di Ornavasso, dal quale l’Ente riceverà un rimborso stimato pari a €. 55.000,00 all’anno. Inoltre, due operatori sociosanitari dipendenti del Comune di Baveno, da gennaio 2023, prestano la propria attività lavorativa a comando presso il Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano, che corrisponde un rimborso annuo di circa €. 73.000,00. Segue prospetto di calcolo del limite delle facoltà assunzionali dell’Ente ai sensi dell’art. 33 del D.L. n. 34/2019 e del D.M. 17 marzo 2020. Si precisa che, ai fini del calcolo, dagli importi totali delle spese di personale risultanti dai prospetti precedenti sono stati detratti l’IRAP e le spese per formazione e missioni che non devono essere tenuti in considerazione ai fini del calcolo delle capacità assunzionali. 20 21